Come monetizzare i propri video



Nel mondo social i video rappresentano la nuova frontiera della comunicazione 4.0 poiché hanno un grande impatto, sono piuttosto economici, facili da realizzare e sul web si diffondono viralmente senza costi eccessivi. Pioniere in assoluto di questa nuova forma di comunicazione fu Youtube, che ancora oggi rappresenta una delle principali piattaforme per monetizzare i propri video. Successivamente si sono aggregate altre piattaforme come Instagram e Facebook, che hanno dato la possibilità ad aziende e privati di sfruttare i video per aumentare i loro profitti. Il video marketing ha favorito la nascita di altre figure professionali, i cosiddetti “influencer” ed i videomaker sempre più ricercati da aziende, siti web ed e-commerce. Analizziamo le varie possibilità di monetizzazione con i video e le diverse modalità da seguire.

Come monetizzare i propri video

Youtube è nato come un semplice contenitore di video, dove gli utenti si limitavano a pubblicare i loro contenuti per puro diletto. Grazie al grande successo della piattaforma gli inserzionisti pubblicitari hanno “annusato” le potenzialità di Youtube iniziando ad inserire i loro spot tra un video e l’altro. Tutto ciò ha permesso di monetizzare con i propri video, ma ultimamente sono stati inseriti alcuni paletti. Innanzitutto è necessario diventare partner di Youtube per poter monetizzare i propri video.

Questo non è però sufficiente per arrivare a guadagni cospicui, poiché la monetizzazione comincia ad essere interessante solo per chi macina migliaia di visualizzazioni e per chi posta video con una certa frequenza. Le nuove norme di Youtube al riguardo sono piuttosto stringenti: bisogna avere almeno 1.000 iscritti al canale, 4.000 ore di visualizzazioni in attivo e rispettare le regole imposte dalla piattaforma.


Il principale “competitor” di Youtube è Instagram, che nel giro di pochi anni ha fatto passi da giganti imponendosi come uno dei principali social a livello mondiale. Le modalità per monetizzare con i video su Instagram sono diverse, ma anche in questo caso per ottenere guadagni importanti è necessario avere un numero adeguato di follower ed un ottimo livello di engagement. Le aziende che intendono farsi pubblicità sono quindi più invogliate a contattare e sfruttare una pagina molto seguita per pubblicare i loro video, ovviamente dietro pagamento. In alternativa si può diventare affiliati in modo da ricevere una commissione tramite la vendita indiretta di prodotti o servizi.

Youtube ed Instagram rappresentato l'”habitat” naturale degli influencer, una nuova figura sviluppatasi inizialmente tra i vip. Ad oggi però anche persone comuni possono diventare influencer con un seguito molto elevato di seguaci. Ad esempio Chiara Ferragni deve la sua popolarità proprio al lavoro di influencer e fashion blogger nel mondo della moda, ma sono davvero tante le storie di persone comuni che hanno fatto strada grazie all’influencer marketing.

Gli influencer con un buon seguito di pubblico sono molto appetibili per le aziende, che contattano queste persone per pubblicizzare il loro brand tramite video. I guadagni sono molto variabili e possono arrivare addirittura ad 800 euro a settimana, ma per una buona visibilità bisogna avere almeno 3.000 follower sui social network. I giovani influencer possono anche contattare personalmente le aziende e proporsi in modo da avviare una collaborazione che spesso risulta proficua per entrambi.