Investire 300 euro in borsa: ecco i migliori broker

Grazie al trading online, investire 300 euro in borsa in borsa non è più un’operazione impossibile. Negli anni passati, questo genere di attività finanziaria, considerata certamente redditizia, ma anche estremamente complicata e bisognevole di grandi capitali iniziali era, per questo motivo, destinata solo ed unicamente a professionisti del settore e/o a persone già dotate di patrimoni economici consistenti.

Investire 300 euro in borsa

Con l’avvento di Internet e con la creazione di piattaforme dedicate all’acquisto e alla vendita di strumenti finanziari e di titoli, le cose sono cambiate radicalmente. Adesso, infatti, seguendo le indicazioni di esperti e sfruttando le opportunità offerte da svariati siti di trading online, anche chi non è particolarmente ferrato in materie finanziarie, o chi non ha grossissime somme da investire (anche solo 300 euro), può provare a far fruttare, senza grossi rischi, il suo denaro.

Come investire 300 euro in borsa

La scelta dello strumento finanziario sul quale investire il proprio denaro è un passaggio fondamentale che chiunque decida di fare trading online non può affrontare con leggerezza. Un percorso di investimento redditizio deve basarsi sulla conoscenza approfondita di ciò in cui si decide di investire, in modo da poterne valutare sia la potenzialità che i rischi.

Elencare tutte le realtà finanziarie su cui è possibile basare la propria attività di trading online è praticamente impossibile, dato il numero elevato di strumenti esistenti sulla piazza e la loro varietà. Per questo motivo faremo cenno solo ad alcuni di essi, invitando chi sta leggendo questo articolo di approfondimento ad affidarsi a piattaforme, serie e riconosciute, in grado di mettere chiunque nelle migliori condizioni per avviare una concreta attività di trading.

Azioni

Si può certamente affermare che le Azioni rappresentano lo strumento d’investimento più famoso e comprensibile. Si tratta di “frazioni” di società che possono essere acquistate e che rendono l’acquirente proprietario (in parte, ovviamente) di grandi società.

Il meccanismo è piuttosto semplice: una volta acquistato il titolo, si osserva l’andamento del suo “valore in Borsa” e si decide di venderlo quando questa operazione genera profitto (quando, cioè, il suo prezzo aumenta). Se accade il contrario, cioè nel caso il suo valore diminuisca, l’investimento risulterà negativo.

Obbligazioni

L’acquisto di un’obbligazione, per dirla con parole semplici, è una sorta di prestito a un’azienda, oppure a un’entità governativa. Sono titoli a scadenza, superata la quale si ritorna proprietari del capitale speso nell’acquisto più i cosiddetti interessi (se ce ne sono).

Il rischio di questo genere di investimento è piuttosto basso, ma non inesistente; ciò dipende da un tasso di rendimento inferiore a quello di altri strumenti finanziari.

Fondi comuni di investimento

Si ha un fondo comune di investimento quando più investitori unificano le proprie somme di denaro per investire in diverse società. La gestione di questi fondi può essere attiva o passiva: nel primo caso, l’operatività è regolata da un gestore di fondi che decide su cosa investire il denaro degli investitori; nel secondo, invece, viene più semplicemente seguito un indice del mercato azionario (ad esempio l’S & P 500, o il più noto Dow Jones Industrial Average.

Esistono fondi comuni che operano investendo esclusivamente in azioni, altri che hanno come obiettivo l’investimento in obbligazioni e altri ancora che insistono su un mix di azioni e obbligazioni. I rischi sul proprio capitale, nel caso dei fondi comuni, è piuttosto basso, grazie alla diversificazione degli investimenti che essi comportano.

ETF

Anche gli ETF (Exchange Traded Fund) sono dei fondi comuni di investimento, ma in questo caso l’acquisto e la vendita avviene direttamente sui mercati azionari (mentre i fondi cui abbiamo accennato in precedenza vengono acquistati tramite una società di fondi).

Esiste, poi, un’altra importante differenza tra le due tipologie di fondo: il valore di quelli comuni è rappresentato dal valore netto dell’investimento, mentre il prezzo degli ETF cambia quotidianamente e dipende dal volume di vendite o di acquisti degli stessi.

Certificati di deposito

Rappresentano investimenti a rischio abbastanza basso che consiste nel consegnare il proprio denaro ad una banca per un periodo stabilito al termine del quale il capitale investito viene restituito maggiorato degli interessi maturati nel tempo. Chiaramente, più lunga è la durata di questa sorta di prestito, più consistenti saranno gli interessi finali.

Quali piattaforme sono più consigliate per investire in borsa?

Come abbiamo visto, è possibile investire il proprio denaro in moltissimi modi e con strumenti finanziari diversi. Ne esistono di più adatti a investitori alle prime armi, mentre altri sono accessibili a quelli più esperti e si differenziano per rendimento e rischi connessi.

In ogni caso, è consigliabile appoggiarsi a piattaforme di trading online in modo da accedere al mercato finanziario con un adeguato supporto sia tecnico, che di esperienza. Noi, in questa sede, vogliamo consigliarvene due tra le più complete e affidabili: eToro e capital.com. Vediamone brevemente le caratteristiche.

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Questa piattaforma si presenta con un numero di iscritti impressionante (qualcosa come 2 milioni e 800mila utenti registrati) ed è in grado di eseguire una media di 200.000 scambi ogni giorno.

Questo successo deriva da diverse componenti, prime fra tutte la sua estrema facilità di utilizzo e l’affidabilità (entrambe le cose la rendono, poi, particolarmente appetibile ai principianti). Proprio a questi ultimi è dedicato un Conto Demo totalmente gratuito e privo di obbligo di deposito.

Per accedere al sito e poterne sfruttare indicazioni e opportunità è necessario registrarsi e depositare una cifra minima pari a 50 euro. Le commissioni applicate da eToro non sono proibitive e le attività finanziarie che è possibile intraprendere grazie a questa piattaforma sono molteplici. Tra queste ricordiamo: social trading, investimenti in criptovalute, Forex trading, trading CFD e molto altro.

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Anche qui i meno esperti possono fare pratica con un Conto Demo semplice e gratuito. Capital.com consente di negoziare su circa 4000 strumenti finanziari presenti sui mercati dei cinque continenti. Lo fa utilizzando il trading in Contratti per Differenza (CFD). Ne citiamo alcuni: indici, valute, criptovalute, azioni e materie prime.

Il deposito minimo è di 20 euro, in caso di pagamento con carta di credito o con portafoglio elettronico; sale a 250 euro se si opta per un bonifico. Infine, ci piace sottolineare gli ottimi strumenti di gestione del rischio e le notevoli modalità di copertura che rendono questa piattaforma estremamente affidabile e sicura.

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