Come Youtube paga i video



Da quando YouTube ha introdotto la monetizzazione dei canali monitorando così il traffico dei visitatori è decisamente aumentato il volume degli iscritti ad una delle più famose piattaforme di condivisione video.

Di conseguenza è sempre più crescente l’esigenza da parte degli utenti di comprendere quali siano i meccanismi che determinano l’effettivo pagamento dell’introito accumulato e soprattutto quali siano gli strumenti per poter accedere alla monetizzazione del proprio canale. In sostanza YouTube paga i cosiddetti youtuber che caricano i propri video tenendo conto del cosiddetto CPM che corrisponde al costo per mille impression o visualizzazioni di un determinato video. La cifra raggiunta corrisponde alla somma di danaro che gli sponsor versano a YouTube per visualizzare i loro messaggi promozionali ogni 1000 video. Tale cifra in genere è considerata variabile e mutevole a seconda delle visualizzazioni, ma si può comunque azzardare una previsione facendo una media relativa all’anno appena terminato, laddove si è calcolato che per ogni 1000 visualizzazioni su un video con pubblicità si può arrivare a 7 euro lordi.


Ovviamente non tutti i canali possono essere soggetti ad un’opportuna monetizzazione soprattutto se non ottengono la qualifica di partnership che in genere viene concessa a coloro che rispettano in maniera integra le regole su cui si fonda la web community in cui è considerata una violazione inserire video coperti da copyright. Ma oltre alle regole comportamentali a velocizzare la tempistica riguardo la concessione della partnership contribuirà la fidelizzazione del canale il cui cospicuo numero di iscritti e visualizzazioni potrà incidere in maniera positiva e vantaggiosa nelle pratiche di assegnazione d’idoneità alla monetizzazione dei propri video. Entrando nello specifico nella questione legata alla remunerazione c’è da dire che i guadagni derivanti dalle pubblicità saranno versati automaticamente sull’account Adsense dell’iscritto che potrà riscuoterli solo dopo aver superato il pay out minimo previsto dal servizio.