Come fare ricorso ad un ban


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Il primo passo è leggere attentamente la notifica che è giunta e cercare di capire bene come la violazione descritta sia riferibile effettivamente al proprio account. Nel caso in cui la spiegazione non appare del tutto chiara oppure che non si conosca la modalità con il quale risolvere in maniera efficace la questione indicata nella notifica, è indispensabile consultare le sezioni relative alle norme del programma nell’apposito Centro assistenza.

La verifica da effettuare deve riguardare l’intero sito web con tutte le pagine. La notifica che AdSense ci invia di solito comprende un l’URL di un sito web che non ha rispettato le norme di AdSense. Dopo aver compreso bene il problema e a seguito dei provvedimenti che si considerano maggiormente adatti, come detto, si deve immediatamente inviare un ricorso. Il ricorso da inviare deve essere ben argomentato. Nel suddetto ricorso devono essere descritte in maniera più dettagliata possibile tutti provvedimenti che si è messo in campo per cancellare in maniera definitiva la violazione che Google ci ha contestato e proprio come AdSense, si potrà inviare una pagina URL di esempio.

Tanto più numerose saranno le informazioni inviate, tanto meglio gli addetti di Google potranno comprendere appieno le proprie ragioni e soprattutto i cambiamenti effettuari per non incorrere nelle sanzioni di Google. Un apposito modulo per il ricorso deve essere compilato in tutte le sua parti. A questo punto è di fondamentale importanza avere pazienza. I tecnici di Google rispondono sempre ai reclami degli utenti, anche se spesso impiegano anche diversi giorni. Purtroppo c’è da sottolineare come la maggior parte dei casi in cui l’utente invia un ricorso a Google AdSense quest’ultimo non “perdona” le violazioni commesse. Ma avviene anche che nei casi in cui l’utente riesca ad apportare le modifiche richieste garantendo il rispetto delle norme di AdSense, l’inserimento degli annunci venga del tutto ripristinata.


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