WordPress troppo lento? Ecco le istruzioni per migliorarlo



Uno dei meriti di WordPress è senza dubbio la sua estrema e immediata facilità di utilizzo. Di conseguenza è lecito che sempre più utenti cerchino in Rete una serie di strategie finalizzate ad ottimizzare e potenziare tali prestazioni. Inoltre considerando che il 40% dei visitatori on line abbandona un sito se impiega più di 2 secondi a caricarsi, è naturale che il tempo di caricamento risulta un aspetto fondamentale per i possessori di blog con Worpdress. Oltretutto la frequenza di rimbalzo incide sul posizionamento di un sito, dato che Google interpreta negativamente l’abitudine ad abbandonare dopo qualche secondo quel blog, che dunque a conti fatti dimostra di non essere pertinente con le query ricercate sulla search box del motore di ricerca.

A tal proposito vogliamo fornirvi una mini-guida per aiutarvi a risolvere in breve tempo alcuni problemi legati alla velocità di caricamento del vostro blog. Ovviamente prima di capire come poter potenziare le funzionalità offerte da WordPress, dobbiamo necessariamente sfruttare alcuni strumenti che hanno il compito di misurare la performance del vostro spazio web. Tale passaggio risulta fondamentale per poter capire che tipo di intervento risolutivo applicare al vostro progetto editoriale on line.

Tra questi strumenti spicca senza dubbio Google Developers: PageSpeed Insights, molto semplice da utilizzare, ma soprattutto utile e affidabile per alcuni aspetti. Infatti tale strumento vi consente di avere un quadro generale della situazione spingendovi poi ad approfondire su altre piattaforme i relativi problemi nella velocità di caricamento delle singole pagine del vostro blog.

Sicuramente Google Developers può migliorare, ma ciò che lo differenzia dagli analoghi strumenti è la sua specifica impostazione dato che si presenta come un vero e proprio supporto di assistenza: le soluzioni da implementare per migliorare il blog sono accompagnate dalla possibilità di capire realmente come risolvere l’effettivo problema riscontrato. A questo punto possiamo stilare i suggerimenti chiave per poter ottimizzare le prestazioni del vostro blog. Tali consigli possono essere suddivisi in 5 aree relative alle diverse funzionalità che esso offre:

Database: uno dei primi step per velocizzare il vostro blog in WordPress è quello di ottimizzare il database. Per farlo potete installare un plugin specifico come WP-Optimize che eliminerà i commenti di spam, le vecchie copie di articoli e i residui poco utili, contribuendo così a velocizzare il vostro progetto editoriale on line. Affianco a questa strategia resiste il metodo più utilizzato per ottimizzare i contenuti web del vostro blog e cioè quello di agire direttamente sul codice sorgente della pagina, inserendo le parole chiave prescelte finalizzate a rispondere alle ricerche del vostro target di riferimento.


Plugin: innanzitutto dobbiamo sfatare un mito dato che non tutti i plugin appesantiscono le pagine web, ragion per cui la lentezza di WordPress non deriva necessariamente dal numero dei plugin immessi. La velocità di caricamento dipende più che altro dalle funzionalità che vengono introdotte da ognuno di essi, visto che i plugin non sono tutti uguali. A tal proposito evitate di usare plugin palesemente pesanti e complessi, come quelli per ridurre le immagini in gruppo, oppure quelli per checkare le pagine 404. In siffatto contesto converrete che è meglio un sito veloce e pulito piuttosto che uno lento ricco di dati inutili. Se ci pensate bene tutti quei plugin di analisi del traffico sono inutili se i potenziali visitatori fuggono dal sito perché troppo lento. Per esempio è particolarmente consigliato rimuovere JetPack che solitamente offre una serie di strumenti che appesantiscono la navigazione dato che richiedono alle pagine del blog troppi accessi esterni verso i server di WordPress. Se proprio volete mostrare sul vostro sito delle statistiche utilizzate quelle di Google che sono più affidabili e dettagliate e se configurate adeguatamente non impattano sulla velocità del blog.

Server: dato che gli hosting condivisi non consentono di fare poi molto in termini di ottimizzazione, vi consigliamo di impostare una scadenza per la cache dei file ed attivare il modulo di compressione gzip. Per quanto riguarda il livello di immagini, vi consigliamo di listare via FTP tutte quelle che occupano più di una dimensione prefissata andando così a ridurre il loro relativo peso che diminuirà la risoluzione. Tale procedura è utile a patto che non venga sacrificata la grafica del sito. In questo quadro risulta fondamentale scegliere l’hosting giusto e a tal proposito vi consigliamo Site Ground che solitamente consente di triplicare la velocità di un blog in WordPress. Con meno di 50 euro avrete un servizio efficiente e funzionale, tenendo bene a mente che se il contratto con il vostro attuale provider lo consente potrete ottenere un rimborso effettuando così il trasferimento gratuitamente.

Tema: per velocizzare il sito si può intervenire direttamente sul Tema magari usando CDN come eccellente alternativa dato che si integrano perfettamente con le W3 Cache. Sulle CDN circolano una serie di legende, per questo vi consigliamo di fare sempre il triplice test e valutare l’opzione che sembra più idonea al proprio blog. Inoltre ripulite il theme HTML dalle righe inutili, minimizzate i CSS e quindi provate a compattare questi file mediante algoritmi di compressione, riducendo altresì il numero di file richiamati.

Configurazione: nel file di configurazione wp-config.php possiamo impostare il percorso di base dell’installazione inserendo due direttive che solitamente sono memorizzate nel db:define(‘WP_HOME’, ‘https://www.sito.com’);define(‘WP_SITEURL’, ‘www.sito.com’). Questa procedura consente di ridurre le query al database aumentando la velocità di caricamento del blog. Un piccolo accorgimento che fa guadagnare parecchio in termini di tempo, soprattutto nel caso in cui il database che ospita il vostro blog è di grandi dimensioni.