Trading Online: Le bande di Bollinger



Le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono una delle funzioni molto avanzate tra le più usate dagli esperti in materia di trading online. Vediamo nello specifico di che cosa si occupano le bande di Bollinger. Queste bande trattano la volatilità di un determinato titolo, in altre parole la deviazione standard dello stesso. Questi due concetti a una prima lettura possono sembrare molto difficili da comprendere, cerchiamo un attimo di specificare di che cosa stiamo parlando.

Quando parliamo di volatilità nella branca dell’economia ci occupiamo della variazione della percentuale nei prezzi, questo dunque ci aiuta a calcolare come cambia un determinato prezzo in un certo periodo di tempo. Per quanto riguarda invece la deviazione standard questa non è altro che un indice di dispersione riguardo le misure, in altre parole si tratta di una stima circa la variabilità di alcuni determinati dati. Una delle piattaforme più usate e adatte per sperimentare le bande di Bollinger è la piattaforma Plus500 che consigliamo anche ai neofiti in fatto di trading online.

Cominciamo con il prendere in considerazione e a definire la deviazione standard, ovvero la volatilità. La base da cui bisogna partire per definire questa deviazione è il valore atteso. Questo è certamente legato a un concetto di precisione, in altre parole più si avvicina il valore atteso più otterremo dei risultati che si confanno al nostro studio. Quindi la deviazione standard è un modo per poter esprimere dei dati e la loro dispersione su un certo indice di posizione, questo può essere per l’appunto il valore atteso. Per essere ancora più semplici e diretti possiamo dire che quando c’è meno deviazione ci avviciniamo al nostro valore atteso e quindi avremo più precisione in questo ambito.


Le bande di Bollinger: come usarle?

Cominciamo ora a prendere in considerazione le Bande di Bollinger in maniera più precisa e diretta, applicando questi concetti sopra spiegati alle bande stesse. Intanto cominciamo con il dire che per calcolare queste bande si è soliti usare una media mobile a X giorni, per esempio possiamo mettere un totale di 10 giorni, a questa media mobile viene sottratto oppure aggiunto dipende dai casi il valore della deviazione standard, il quale viene moltiplicato per un fattore Y.

Ora che abbiamo visto che cosa si tratta quando parliamo di fattori per calcolare le bande di Bollinger, dobbiamo specificare a che cosa servono. Queste bande si possono usare per misurare i vari trend e la loro volatilità. Calcolare la volatilità nel trading online è uno degli elementi basilari e fondamentali, soprattutto quando occorre valutare il rischio di una certa operazione e sapere in maniera pià facile il trend e la congestione in merito ai prezzi. In altre parole una certa distribuzione del titolo. Le bande di Bollinger ci aiutano ad avere dei segnali in merito all’acquisto o alla vendita nel caso ci trovassimo davanti a queste condizioni:

  • il grafico del prezzo fuoriesce dalla banda superiore e poi rientra. In questo particolare caso si avrà un segnale di vendita, che corrisponde quindi a un rapido aumento dei prezzi e a ulteriore aggiustamento dello stesso;
  • il grafico del prezzo fuoriesce dalla banda inferiore e poi rientra. In questo caso avremo un segnale di acquisto. Questo corrisponde a un rapido calo dei prezzi fino a una certa inversione del trend oppure al suo arresto.

Le bande di Bollinger, però, ci possono anche offrire dei segnali falsi, ad esempio quando il grafico esce dall’altro e rientro per poi proseguire in rialzo, altrimenti viceversa. L’inventore di queste bande, Bollinger stesso, ci consiglia di usare degli indicatori diversi per provare il funzionamento di queste bande. Quando abbiamo due indicatori che confermano la precisione di queste bande, il segnale che abbiamo ottenuto ha un suo significato ben preciso e possiamo fidarci delle bande stesse.