Trading online: investire nel petrolio



Il petrolio è, senza ombra di dubbio, la materia prima dalla quale dipende tutta l’economia mondiale, basti tenere conto di quanto sia in grado di influenzare i diversi settori: commerciale o industriale. Questo sta a significare che ancora oggi tutto il mondo è dipendente dall’andamento del greggio, non a caso infatti il petrolio viene denominato “oro nero“. Immaginiamo ora se all’improvviso la produzione di petrolio si bloccasse all’improvviso, ci ritroveremo a vedere cessare tutte le grandi attività mondiali e non solo. Sarebbero destinate a chiudere tutte quante in quanto incapaci di produrre anche dei beni di prima necessità. D’altra parte però sappiamo che il petrolio è una risorsa che non è destinata a durare, bensì è limitata, quindi non dovremmo avere tutto questo bisogno di essere legati alla materia.

Il petrolio, come ben sappiamo, è una commodities tra le più conosciute. Il suo prezzo, al quale viene scambiato attualmente, è quello che fa riferimento a 1 barile, che contiene all’incirca 159 litri di greggio. Sul mercato avremo modo di trovare due prezzi per quanto riguarda il petrolio:

  • Il WTI, ovvero il West Texas Intermediate. Si tratta del parametro grazie al quale sono scambiati i contratti al NYMEX, questo è di qualità maggiore e viene trasportato tramite oleodotto, che ha sicuramente costi minori.
  • Il Brent, questo viene scambiato al London International Petroleum Exchange. Si tratta del riferimento dei mercati del greggio, questo determina il 60% dei prezzi presenti su tutti i mercati. Eppure nonostante tutto ciò ha una qualità inferiore rispetto ai prezzi esosi di trasporto. C’è anche da dire, però, che il Brent ha un utilizzo maggiore. La differenza tra Brent e WTI attualmente è di circa 10 $ a barile.



Nel trading online il petrolio è molto usato, e non c’è dubbio sul fatto che si possa affermare che sia tra gli asset più scambiati, con oro e altre valute. Non a caso broker, come per esempio 24option, offrono la possibilità di opzioni binarie con scadenza a breve termine, tra le quali è possibile scegliere come asset proprio il petrolio. Il discorso sulla volatilità fatta per l’oro, equivale anche per il petrolio, anche questo ha una forte volatilità, ovvero il suo prezzo cambia nel corso di una sola giornata più volte.

Questo semplicemente per il fatto che è soggetto ai cambiamenti politico-economici. Dunque, chi investe sul greggio deve essere aggiornato in maniera costante sui cambiamenti economici e politici che possono andare a influenzare il prezzo di tale materia. Inoltre il trader che vuole investire nel petrolio, deve adottare una tecnica o una strategia da mettere in atto e deve consultare molto spesso, anche più volte nel corso della giornata le quotazioni petrolifere e i grafici a cui fa riferimento.

Investire nel petrolio: quali i fattori importanti?

A questo punto quali sono i fattori che determinano il prezzo del petrolio? Ci sono molti fattori specifici, che possono influenzare l’andamento del prezzo del petrolio. I principali sono i seguenti:

  • Scorte del greggio
  • Previsioni meterologiche
  • Disastri ambientali
  • Decisioni prese dall’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC)

Il report circa le scorte del greggio ha un’importanza estrema, in questo caso i trader dovrebbero porre molta attenzione in questo strumento. Ogni mercoledì vengono rilasciati questi report dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. La documentazione indica quanti barili sono tenuti dalle varie società petrolifere. In sintesi possiamo dire che in base alle quantità detenute possiamo determinare il prezzo del greggio.

Sembrerà strano ma anche le previsioni del tempo hanno un loro impatto sul prezzo del greggio. Se l’inverno sarà più duro del previsto il prezzo aumenterà in relazione al fatto che la domanda della materia subirà un incremento. Catastrofi ambientali, come ad esempio uragani e simili, hanno un forte impatto sul prezzo del petrolio, soprattutto perché il lavoro subisce una riduzione e il prezzo schizza alle stelle. Per quanto riguarda le decisioni dell’OPEC, queste sono fondamentali perché vanno a toccare la produzione e l’offerta e quindi i venditori del petrolio.