Come fare soldi in poco tempo

Sono davvero tanti gli annunci che è possibile trovare che promettono lauti guadagni attraverso l’utilizzo di diversi sistemi. E’ vero internet è uno strumento utilissimo in grado di cambiare radicalmente la nostra vita ed offrire anche molte fonti di guadagni. Ma oltre a metodi seri per guadagnare, è facile trovare anche veri e propri truffatori pronti a trarre in inganno il prossimo.

Così l’investimento iniziale si trasforma in soldi che non rivedremo mai più. In generale tra i tanti metodi proposti online, è bene diffidare dalle promesse di guadagnare tanti soldi in maniera rapida. YouTube, Adsense, Seo sono tutti metodi che possono garantire una certa somma di denaro, ma se pensate di poter diventare ricchi in poco tempo, allora potreste essere delusi. Alla domanda se esista al mondo un metodo per fare soldi in maniera veloce, la risposta è che innanzitutto bisogna chiarire il termina con il quale si intende “veloce”. Sul web è davvero facile trovare esempi di persona che grazie a dei veri e propri colpi di fortuna hanno ottenuto somme davvero considerevoli. Dallo sviluppo di applicazioni a semplici giochi avere della capacità, anche elementari, di programmazione può essere un buon inizio, ma come detto, ottenere guadagni con la realizzazione di un’applicazione o di un gioco è soprattutto questione di fortuna.

Sempre per quanto riguarda il mondo di internet sono davvero tanti i siti internet che promettono denaro attraverso il gioco d’azzardo. Anche in questo caso la fortuna ha un ruolo essenziale, anche se è davvero difficile guadagnare con questo sistema. Il guadagno con il gioco online è davvero raro mentre, al contrario, è molto facile perdere il denaro puntato. Casinò, Superenalotto, slot machine in realtà l’aumento dell’attività di gioco porta ad un aumento della possibilità di perdere il proprio denaro. Navigando in internet è molto facile imbattersi in annunci del tipo “Ho guadagnano 3mila euro in un’ora” ebbene queste frasi non corrispondono mai al vero.

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Come diventare ricchi e smettere di lavorare

A tutti piacerebbe essere ricchi e soprattutto diventarlo in poco tempo. Ma per diventare ricchi subito sono necessari alcuni fattori che non capitano proprio a tutti.

Ecco alcuni metodi per diventare ricchi

Lotto e Superenalotto

Uno dei principali è la fortuna. Giocare al lotto, ad esempio, offre l’opportunità di ottenere una grande quantità di denaro in maniera immediata. C’è da dire ce vincere al Lotto è pressoché impossibile: le probabilità di indovinare tutti i numeri della lotteria, sono infatti, prossime allo zero, perciò se sperate di diventare ricchi grazie al Lotto sono tantissime le possibilità di rimanere a bocca asciutta. Ma la lotteria si è evoluta; oggi non abbiamo a disposizione solo i vecchi numeri delle estrazioni sulle varie ruote da indovinare, ma i biglietti gratta e vinci, anche se i premi di questi ultimi non possono di certo di cambiare la vita delle persone.

Investimenti  e Prestiti

Un modo che desta molte speranze quando di parla di arricchirsi improvvisamente è senza dubbio il campo della finanza. Naturalmente come spesso accade, in questo campo è essenziale mettere sul piatto un investimento; più è sostanzioso più ci sono buone possibilità di vincita. E’ bene possedere gli strumenti di base per azzardare degli investimenti in questo settore. Essere a conoscenza almeno dei meccanismi basilari del settore permette di agire con più consapevolezza. Uno strumento che è possibile utilizzare in questo campo è la cosiddetta leva finanziaria. Per accedere ai guadagni della leva finanziaria non sono indispensabili grandi quantità di denaro. Con questo mezzo è possibile effettuare degli investimenti anche attraverso il prestito di denaro. In poche parole è possibile investire una somma che è superiore ad i soldi che si hanno in cassa.

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Guadagnare online senza competenze

In Rete ogni cosa possibile! Basta seguire una serie di accorgimenti e direttive per poter sfruttare le numerose potenzialità offerte dal web. Infatti al momento esistono una sere di strade percorribili con le quali poter fare soldi senza particolari competenze. Di conseguenza non serve avere a disposizioni ingenti somme di denaro per poter provare a guadagnare direttamente online.

Ovviamente non esiste una ricetta uguale per tutti, ma sicuramente la Rete mette a disposizione una serie di metodi alternativi da sperimentare con lo scopo di accumulare interessanti somme di denaro. Molti di questi metodi sono usati da coloro che stanno cercando un modo per arrotondare il proprio stipendio, magari per via di un contratto precario come un part-time.

Guadagnare on line senza competenze è possibile?

Guadagnare online senza competenze

4 Metodi alternativi sicuri per guadagnare on line

Su Internet ci sono numerose guide su come guadagnare on line senza competenze. Molti dei suggerimenti proposti si rivelano inconcludenti e poco veritieri. Per questo motivo abbiamo deciso di porre alla vostra attenzione solo i metodi alternativi sicuri che possono garantire un guadagno effettivo.

Infatti i metodi proposti hanno una validità comprovata: sono stati provati e testati e quindi non sono delle truffe solitamente create ad hoc per ingannare le persone. Ci teniamo però a dire che questi metodi devono essere considerati dei suggerimenti da sperimentare per poter verificare personalmente in base alle proprie esigenze e necessità.

Strumenti in dotazione

Per guadagnare on line senza competenze occorre avere alcuni strumenti in dotazione. Tra questi spiccano un pc, ma anche un tablet o uno smartphone con una buona connessione internet. Poi bisogna essere necessariamente iscritti ad un social come Facebook, oltre ovviamente a possedere un indirizzo e-mail necessario per convalidare alcuni dei passaggi necessari per cominciare a guadagnare.

Quali sono i metodi per Guadagnare on line senza competenze?

1. Vendere oggetti online

Vendere oggetti on line si rivela spesso una vantaggiosa e inattesa idea. Infatti tutti tendono a conservare nella cantina o nei vari ripostigli di casa oggetti e vestiti che non usano più, senza pensare che quel materiale può trasformarsi in denaro. Ragion per cui anziché lasciarli marcire in quelle scatole impolverate, possiamo metterli on line tramite piattaforme specifiche che si occupano della diffusione degli articoli per la vendita in rete. Con un semplice click possiamo vendere di tutto: dagli orologi ai pantaloni, dai francobolli agli attrezzi per la palestra fino ai prodotti tecnologici. Su questa lunghezza d’onda spicca il portale Catawiki creato appositamente per la vendita di oggetti superflui tramite un sistema di aste tra gli utenti. Attualmente la piattaforma ha gestito oltre 30 milioni di vendite con circa 1.200 aste su base mensile.

2. Qassa: per accumulare punti e ottenere sconti

Il secondo metodo alternativo che vi proponiamo per guadagnare online senza competenze e capitali a propria disposizione, è considerato uno dei più solidi sistemi per fare soldi on line con cui magari poter fare acquisti. Infatti iscrivendosi a Qassa, possiamo accumulare sconti che possono essere spesi presso i migliori negozi online d’Italia e del mondo. In questo modo possiamo fare fruttare il nostro tempo, monetizzandolo e trasformando in beni di consumo. Per attivare l’attribuzione di uno sconto dobbiamo prima fare un acquisto on line in quel preciso esercizio commerciale. A quel punto Qassa trasforma il tuo ordine in una commissione che potrai convertire in denaro oppure reinvestire in un nuovo acquisto.

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Guadagnare con MyTraffic.it

 

  1. La Piattaforma Leader di Content Marketing-CPM in Italia

MyTraffic.it è la prima piattaforma web italiana con l’obiettivo di aggregare Publishers su Facebook e Instagram e fornire loro campagne di intrattenimento a CPM (3 / 3,50 € ogni 1000 clicks), caratterizzate da un alto tasso di viralità-conversione sulle landing pages degli editori a noi affiliati. La piattaforma è nata nel maggio 2015, da un’idea del suo fondatore e CEO, Pietro Faccioni, con sede a Tenerife, Spagna.

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Attualmente MyTraffic opera nel mercato digital italiano, ma non esclude, grazie alla sua crescita nel primo anno e mezzo di attività, di orientarsi anche ad una espansione verso l’estero nel prossimo futuro.

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  1. I Nostri Numeri 2016-2017

Ad oggi MyTraffic fornisce più di 400 network (con una audience-fanbase di circa 80 milioni di likes e 10 milioni di followers). Il database di contenuti, forniti dagli editori che collaborano con MyTraffic, conta ad oggi più di 10000 tra articoli e video virali, raccolti in 80 categorie tematiche diverse (curiosità, humour, cucina, cibo e salute, corpo, famiglia, coppia, amore, viaggi, arte, illusioni ottiche, cronaca, film e serie tv, gossip, sport, idee geniali, fai da te, uomo, donna, moda, paranormale, animali, etc.). Inoltre, ogni giorno lo staff di MyTraffic provvede a caricare almeno 30 nuovi contenuti (15 articoli-notizie, 10 video e 5 contenuti speciali con target cucina), in modo che nessuna delle novità più recenti di TRENDING CONTENT possa passare inosservata.

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Come posizionarsi su Google

Una guida su come migliorare il vostro posizionamento su Google e aumentare i vostri guadagni online

Come posizionarsi su Google

Il mondo del web è ormai diventato parte integrante delle nostre vite. Per acquistare beni, prenotare servizi o anche, semplicemente, per acquisire informazioni facciamo riferimento in maniera preponderante alle risorse che internet ci mette a disposizione. Per questa ragione, per chiunque abbia un’azienda, ma anche per i liberi professionisti che intendono far crescere la propria attività è importante avere un buon posizionamento e sapere come posizionarsi su Google. Ma perché? Come si fa ad ottenerlo? E soprattutto che correlazione sussiste tra questo fattore e l’aumento di guadagni?

Cercheremo di spiegarvelo nella maniera più semplice possibile nelle prossime righe, fornendovi una piccola guida al mondo della Seo.

Perché è importante posizionarsi su Google?

Iniziamo con chiarire un concetto fondamentale. Con il termine posizionamento su Google si fa riferimento alla posizione che assume il vostro sito internet quando un qualsiasi utente del web cerca una parola chiave correlata alla vostra attività. Supponiamo che abbiate un negozio di occhiali da sole a Milano. In questo caso l’utente interessato digiterà sul motore di ricerca la parola chiave “occhiali da sole Milano”. Il motore di ricerca, quindi Google o affini, elaborerà una lista di risultati ordinati per rilevanza. Questa viene stabilita da Google in base ad una serie di parametri.

Se il vostro sito internet apparirà tra i primi risultati di ricerca, allora avrete molte più probabilità che il cliente clicchi sul vostro sito, acceda alla home page e acquisti persino il prodotto online se il vostro sito web prevede un e-commerce. In caso contrario, e dunque nel caso in cui il vostro sito dovesse apparire nella terza o nella quarta pagina dei risultati di ricerca, sarà molto più difficile che il vostro potenziale cliente arrivi a voi.

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Affiliazioni Forex più remunerative, quali sono ?

Dopo un lunghissimo periodo in cui Google AdSense sembrava non avesse rivali, tra i metodi per monetizzare i propri siti web, oggi le affiliazioni hanno guadagnato davvero molto margine, grazie soprattutto ad alcuni programmi molto remunerativi, la maggior parte legate al Forex che è la moda del momento per guadagnare attraverso la speculazione sui movimenti del valore delle monete estere.

Tra le affiliazioni più remunerative, uno dei migliori è sicuramente questo programma di affiliazione Forex, che permette di guadagnare davvero molto bene e che sta raggiungendo risultati grandiosi e, soprattutto, li sta facendo raggiungere ai propri affiliati, che si dicono pienamente soddisfatti di questo metodo di monetizzare.

Ma quali sono le cose che fanno preferire questo programma di affiliazione agli altri? Innanzitutto i guadagni elevatissimi, pensate che potreste ottenere fino a 800 dollari per ogni trader qualificato che riuscirete a far iscrivere al programma, si tratta di una somma molto lontana da quella che altri programmi di affiliazione offrono oggi.

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Perchè attivare Google AMP per WordPress

Il Google Accelerated Mobile Pages, conosciuto con il termine Google AMP, è uno strumento creato dall’omonimo motore di ricerca per velocizzare la fruizione delle pagine di un sito web su mobile. Un valido aiuto soprattutto per chi dispone di un sito di notizie o un blog che deve essere costantemente aggiornato.

Inoltre con questo strumento si risolve uno dei più grandi problemi di chi cerca informazioni sul proprio smartphone, dato che solitamente tale ricerca risulta lenta e flemmatica. Ciò è reso possibile da un codice che viene inserito all’interno delle pagine realizzate con AMP, le quali si caricano in media quattro volte più in fretta di quelle tradizionali. A questo vantaggio se ne aggiunge un altro e cioè quello relativo ad una consistente riduzione del traffico dati che fa gola soprattutto a chi ha un piano tariffario limitato.

In pratica cercando la stessa query contemporaneamente via desktop e via smartphone noteremo una serie di differenze. In particolare sul dispositivo mobile comparirà in una posizione molto in vista un carosello di risultati, composto da immagine + link + icona del fulmine affiancata da AMP. Se ci clicchiamo sopra Google che ci mostra quindi una versione cache del sito esterno che ovviamente è molto più veloce. Questo non significa però che se utilizziamo questo strumento ci posizioniamo meglio, ma il fatto che Google metta in una posizione così alta coloro che fanno uso di AMP, spingerà inevitabilmente molti utenti a visualizzare il nostro blog o sito.

L’implementazione di questo strumento è molto semplice e anche per WordPress sono già disponibili vari plugin. Di conseguenza per attivare il Google AMP basta installare 3 indispensabili plugin: AMP per WordPress, PageFrog e Glue for Yaost SEO e AMP.

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WordPress: Che differenza c’è tra tag e categorie?

Tra i tag e le categorie di un blog c’è una sottile ma sostanziale differenza che non va sottovalutata. A tal proposito molti blogger ne confondono le funzionalità credendo ingenuamente che possano servire per il medesimo scopo. In realtà ignorano un passaggio fondamentale utile ai fini di una sapiente ottimizzazione: le categorie dividono i contenuti web, mentre i tag tendono ad aggregarli sotto forma di etichette.

Ogni tag o categoria restituisce una pagina con un proprio URL che si posizione autonomamente e automaticamente su Google. Di conseguenza non si può lasciare al caso la definizione dei tag e delle categorie del vostro blog, né tanto meno evitare di aggiungerli. Essi sono dunque estremamente funzionali per l’ottimizzazione e il posizionamento del sito su specifiche parole chiavi, ma risultano necessarie anche per una buona esperienza di lettura da parte del potenziale visitatore che in questo modo trova subito ciò che sta cercando direttamente sul sito grazie alla sua struttura chiara, sintetica e ben organizzata.

Tecnicamente le categorie e i tag sono usate per una miglior classificazione dei contenuti web e hanno la funzione che gli viene attribuita. Ragion per cui esse sono piuttosto versatili dato che in teoria siamo noi ad attribuirgli una specifica funzionalità. Più in generale però ai fini di una maggior organizzazione dei contenuti occorrerebbe usare le categorie come rubriche del blog e i tag come argomenti trasversali, con lo scopo di raggruppare gli articoli.

Questa impostazione è valida soprattutto per chi ha creato un blog in WordPress, dato che altri CMS come Blogger hanno solo i tag che vengono di conseguenza usati con più funzionalità. Per offrire ai potenziali visitatori una miglior esperienza di lettura vi consigliamo di dotarvi di un sistema di pubblicazione che dia importanza ad una separazione tra tag e categorie la cui evidente differenza sta nel fatto che le seconde sono gerarchiche e cioè possono suddividersi in categorie e sotto categorie, mentre ai tag non è possibile assegnare alcuna gerarchia.

Una volta compresa quale sia la differenza tra i tag e le categorie possiamo spiegare dettagliatamente in che modo ottimale si possono utilizzare queste due tassonomie. Tag e e categorie risultano fondamentali per un blog dato che incidono sulla usabilità del progetto editoriale on line perché consentono al lettore di scoprire nuovi articoli che invece potrebbero rimanere sepolti negli archivi.

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WordPress troppo lento? Ecco le istruzioni per migliorarlo

Uno dei meriti di WordPress è senza dubbio la sua estrema e immediata facilità di utilizzo. Di conseguenza è lecito che sempre più utenti cerchino in Rete una serie di strategie finalizzate ad ottimizzare e potenziare tali prestazioni. Inoltre considerando che il 40% dei visitatori on line abbandona un sito se impiega più di 2 secondi a caricarsi, è naturale che il tempo di caricamento risulta un aspetto fondamentale per i possessori di blog con Worpdress. Oltretutto la frequenza di rimbalzo incide sul posizionamento di un sito, dato che Google interpreta negativamente l’abitudine ad abbandonare dopo qualche secondo quel blog, che dunque a conti fatti dimostra di non essere pertinente con le query ricercate sulla search box del motore di ricerca.

A tal proposito vogliamo fornirvi una mini-guida per aiutarvi a risolvere in breve tempo alcuni problemi legati alla velocità di caricamento del vostro blog. Ovviamente prima di capire come poter potenziare le funzionalità offerte da WordPress, dobbiamo necessariamente sfruttare alcuni strumenti che hanno il compito di misurare la performance del vostro spazio web. Tale passaggio risulta fondamentale per poter capire che tipo di intervento risolutivo applicare al vostro progetto editoriale on line.

Tra questi strumenti spicca senza dubbio Google Developers: PageSpeed Insights, molto semplice da utilizzare, ma soprattutto utile e affidabile per alcuni aspetti. Infatti tale strumento vi consente di avere un quadro generale della situazione spingendovi poi ad approfondire su altre piattaforme i relativi problemi nella velocità di caricamento delle singole pagine del vostro blog.

Sicuramente Google Developers può migliorare, ma ciò che lo differenzia dagli analoghi strumenti è la sua specifica impostazione dato che si presenta come un vero e proprio supporto di assistenza: le soluzioni da implementare per migliorare il blog sono accompagnate dalla possibilità di capire realmente come risolvere l’effettivo problema riscontrato. A questo punto possiamo stilare i suggerimenti chiave per poter ottimizzare le prestazioni del vostro blog. Tali consigli possono essere suddivisi in 5 aree relative alle diverse funzionalità che esso offre:

Database: uno dei primi step per velocizzare il vostro blog in WordPress è quello di ottimizzare il database. Per farlo potete installare un plugin specifico come WP-Optimize che eliminerà i commenti di spam, le vecchie copie di articoli e i residui poco utili, contribuendo così a velocizzare il vostro progetto editoriale on line. Affianco a questa strategia resiste il metodo più utilizzato per ottimizzare i contenuti web del vostro blog e cioè quello di agire direttamente sul codice sorgente della pagina, inserendo le parole chiave prescelte finalizzate a rispondere alle ricerche del vostro target di riferimento.

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SafeGuard: Come aumentare vendite e ROI

SafeGuard è un nuovo software di cloaking realizzato da un team italiano (l’unico che troverete in lingua italiana). A differenza degli altri tool già affermati, presenta un’interfaccia molto “user friendly” che agevola moltissimo la creazione delle campagne oltre a fornire assistenza completa agli iscritti.

SafeGuard

Innanzitutto è utile accennare qualcosa riguardo alla necessità di fare cloaking, cioè a chi serve e perché è così importante conoscere e utilizzare questa tecnica, per poi passare ad illustrare alcune delle più importanti funzionalità che SafeGuard mette a disposizione dei suoi utenti. Il cloaking è un metodo per mostrare una pagina diversa ad ogni categoria di utente, ai motori di ricerca e alle piattaforme di digital advertising.

Per chi si occupa di affiliation marketing fare i conti con il ban di singole inserzioni o di interi account da parte di facebook ads o google adwords è diventata ormai una pratica quasi scontata. Questi ban sono per la maggior parte delle volte inappellabili, ovvero anche se chi lo subisce ritiene di non aver infranto in alcun modo le policies della piattaforma in questione, difficilmente potrà discutere con qualcuno o chiedere informazioni specifiche riguardo il provvedimento. Ci sono casi, infatti, in cui sono le policy stesse e i regolamenti ad essere ambigui riguardo a determinate categorie di prodotto ed è difficile capire se si rientra nel regolamento oppure no.

Attenzione: non stiamo parlando di prodotti illegali o cose simili, ma di inserzioni che riguardano, ad esempio, integratori, creme o lozioni per capelli oltre a tutti quei prodotti che vengono venduti tramite network di affiliazione perfettamente legali, ma che spesso non sono ben visti dalle piattaforme di ADV.

im-profiloIl cloaking in questi casi viene incontro agli inserzionisti, offrendo la possibilità di far atterrare tutti gli utenti reali sulle proprie pagine o siti web, ed allo stesso tempo mostrando ai sistemi di controllo automatici delle piattaforme di advertising, una pagina diversa, una così detta “safe page”. In parole povere il cloaking individua chi visita il tuo sito e ti dà la possibilità e la libertà di decidere cosa fargli vedere.

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