Investire in Venezuela



investimenti venezuelaCome già sappiamo la situazione del Venezuela è piuttosto critica e molto complicata e questo lo sappiamo da diversi anni. Per quanto riguarda questo Stato, in base agli ultimi cicli economici, ha fatto parlare molto di sé, proprio per la volatilità altissima del suo andamento in borsa e per le crisi continue nel governo e nella liquidità che lo Stato ha dovuto affrontare.

Sommario

Ovviamente non ci sorprendiamo per nulla che la situazione che sta vivendo in questo momento il Venezuela sia piuttosto frammentata, non ci sorprendiamo nemmeno che le agenzie internazionali di rating abbiano annunciato il default tecnico, il quale si verifica quando lo Stato non è più capace di riuscire a pagare i debiti che sono stati contratti con i creditori.

Però questo default tecnico non è stato mai annunciato in maniera ufficiale e questo ci fa ben sperare che ci possa essere una luce di speranza in coloro che hanno gli strumenti finanziari legati al Venezuela, specie per coloro che hanno delle obbligazioni.

Le possibili soluzioni per la crisi venezuelana

soluzioni crisi venezuelanaIn passato abbiamo avuto modo di vedere che quando c’erano degli Stati sul punto di collassare, come il caso ormai famoso della Grecia, le varie opzioni che si profilavano all’orizzonte erano quelle di intervenire  per evitare che la situazione statale ormai compromessa potesse pregiudicare le economie degli altri Stati.

Queste opzioni per risolvere la crisi sono le seguenti:

  • Il default venezuelano scatenerebbe una grave tempesta. Quindi la soluzione sarebbe la ristrutturazione del debito contratto per fare in modo che l’amministrazione possa uscire dalla crisi con delle manovre mirate
  • Dichiarare il default parziale, infatti le sorti economiche del Venezuela sono legate a quelle della petrolifera Pdvsa. Le obbligazioni venezuelane andrebbero in default, ma non quella della Pdvsa che continuerebbe a emettere cedole regolarmente e quindi a pagarle.

L’intervento di Stati potenti come Russia e Cina ha dato del respiro al Venezuela, ma comunque la tensione resta molto alta. Le obbligazioni continuano a perdere punti in borsa, ogni titolo perde mediamente 2 o 3 punti percentuale e la situazione non permette di certo un’analisi ottimistica.



L’approccio degli investitori

investitori venezuelaIl rendimento annuo dell’obbligazione intitolata Venezuela 2027 tocca circa il 25% e paga una cedola che tocca circa il 9% annui. Questa è un’obbligazione che è piuttosto apprezzata dagli investitori e su questa si concentrano vari flussi di scambio, soprattutto quelli più elevati. Per quale motivo? Questo avviene per il fatto che ci sia la possibilità che la situazione dello Stato possa stabilizzarsi nel medio lungo termine. C’è però da dire che questo titolo ha subito molti ribassi soprattutto nell’ultimo periodo.

Banche e fondi speculativi sulle obbligazioni del Venezuela si sono dimostrati essere degli attendisti. Questo atteggiamento è comunque estremamente cauto e in molti tra gli investitori hanno ritenuto di far sapere di aver limitato al minimo l’esposizione al bond venezuelano. Questo perché oltre a subire deprezzamenti non da poco e connessi con la situazione socio-economica sono quotati in dollari americani e questo ha l’effetto anche del tasso di cambio.

Ci vuole ovviamente molta prudenza, anche se la situazione potrebbe ristabilirsi, anche se non è detto ancora, soprattutto per il fatto che non sembra ci sia la possibilità che qualcuno voglia fare un colpo di mano. Questo potrebbe creare una nuova speranza, che al momento sembra essere lontana.

Per quanto riguarda gli interessi del Venezuela questi vanno incontro alla possibilità di ristrutturare il debito, il che consentirebbe allo Stato governato da Maduro di sedersi al banco delle trattative in modo più credibile possibile. Lo stato di crisi del Venezuela sembra rispecchiarsi nei suoi bond, che sono i meno costosi.

Per quanto riguarda gli investimenti nelle obbligazioni venezuelano ogni investitore, soprattutto in questo periodo di crisi, deve tenere conto che queste sono soggette a rischi molto alti di perdita per quanto riguarda il suo capitale. Non ci sono garanzie sottintese al debito sovrano, in quanto queste non sono altro che quelle emesse dallo Stato stesso. Infatti se lo Stato non emette o fornisce garanzie le obbligazioni non sono affatto sicure, quindi occorre studiare le dinamiche dei prezzi prima di investire o comprare, tranne nel caso sia stato dichiarato il default.

Le obbligazioni più scambiate

Nel corso del tempo il Venezuela ha emesso diverse obbligazioni, però ce ne sono state alcune che sono molto appetibili per gli investitori sia per la loro fisionomia, sia per il loro rendimento. Il trend, non servirebbe nemmeno dirlo, è negativo ma per alcuni investitori si è presentata la possibilità di ottenere un rimbalzo.

Infatti l’obbligazione a 2 anni ha effettuato un crollo del 2,05% con un minimo di chiusura a 190.88. Sorte più buona è stata l’obbligazione a 5 anni che subito un rimbalzo e si è attestata a 75,52 in chiusura, con un rialzo di quasi 2 punti.

Le due obbligazioni più a lungo termine, ovvero la quindicennale e la ventennale hanno registrato dei cali legati proprio all’insicurezza di un sistema che può rischiare di cadere da un momento all’altro e hanno registrato una perdita di quasi mezzo punto e persino un punto percentuale.