• Home »
  • News »
  • Https e http/2: il binomio vincente per essere primi su Google

Https e http/2: il binomio vincente per essere primi su Google



Uno dei giudici indiscussi del mondo di internet è ancora oggi Google ed è per questo che i parametri valutativi dei suoi algoritmi sono oggi un vademecum da tenere ben presente se si intende essere primi su Google. Mano a mano che cambiano i suoi parametri di valutazione, se non si vuole restare indietro, è necessario adattarvisi rapidamente. Seguire le disposizioni di questo colosso, infatti, significa essere premiati, altrimenti si rischia una penalizzazione, da cui è poi difficile riprendersi.

Dal momento che, si sa, avere un bel sito senza alcuna visita serve a poco e che i siti di successo sono quelli nella prima pagina della SERP, è importante rispettare i parametri di Google e prestare attenzione al lato SEO facendosi seguire da un esperto SEO Specialist. Alla luce di questo è importante scegliere quindi di farsi seguire da una web agency al passo con i tempi, com’è Smart Web SEO, con professionisti meticolosi e competenti che sappiano migrare il sito e implementare i giusti meccanismi di caching.

Elemento fondamentale sono le ottimizzazioni on site, che comprendono la definizione dei corretti protocolli di navigazione. Importanti cambiamenti dettati da Google sono stati in particolare quelli relativi alla sicurezza (HTTPS) e alla velocità di navigazione nel sito (HTTP/2), atti a garantire agli utenti un utilizzo agevole e in tutta sicurezza.


Perché un buon SEO Specialist ti mette in sicurezza con HTTPS

Per essere primi su Google oggi è indispensabile utilizzare un protocollo HTTPS. Questo oggi non vale, come all’inizio, solo per e-commerce o per siti improntati alla vendita, ma per tutti i siti in generale. Pena, un avviso in rosso che appare all’utente dal momento che entra nella pagina web: un cattivo biglietto da visita con cui iniziare un’interazione. Il protocollo HTTPS permette invece di garantire l’integrità del sito internet e all’utente di poter quindi navigare e interagire in sicurezza, anche per quanto riguarda i suoi dati sensibili. Dato l’interesse di Google per questo protocollo, avere un sito HTTPS oggi significa anche avere dei benefici dal punto di vista SEO.

Essere primi su Google: viaggiare alla velocità HTTP/2

La velocità del sito, compresa la velocità di caricamento di una pagina, è un elemento fondamentale per Google e un parametro di valutazione dei suoi algoritmi per la definizione della SERP. Questo perché la velocità diventa importante per l’esperienza dell’utente, infatti, se la pagina ci mette troppo a caricarsi si hanno frequenze di rimbalzo più elevate e l’utente rimane mediamente meno sul sito, senza contare che c’è una conversione in negativo. Mano a mano che si va avanti le persone richiedono contenuti offerti in modo sempre più veloce e immediato e lo stesso Google è stato quindi costretto ad adattarsi a questa esigenza.

Se qualche tempo fa quindi per i siti era sufficiente un protocollo HTTP, per consentire al browser di comunicare con il server del web hosting (su cui si trova il sito), oggi nemmeno questo è sufficiente. Ecco che quindi si è passati al protocollo HTTP/2, una nuova marcia di navigazione che permette di avere una risposta immediata del sito web. Tutti i browser e i server, se si ha a che fare con un SEO Specialist esperto, possono passare a questa nuova velocità in modo silenzioso, senza alcuna interruzione di servizio.