Gli interessi composti



Tutti abbiamo una certa conoscenza circa gli interessi semplici, in quanto questo tipo di interessi viene menzionato un po’ dappertutto, sappiamo anche che questo viene ritirato, o comunque si può ritirare alla scadenza di un certo periodo di tempo, stabilito inizialmente. Invece per quanto riguarda spiegare cosa siano gli interessi composti è una questione un po’ più complessa.

Sommario

Prima di addentrarci su cosa siano effettivamente questi tipi di interessi dobbiamo tenere ben presente che questi interessi composti possono fare una grandissima differenza sia nel positivo sia nel negativo. Premesso questo possiamo dare una risposta e una spiegazione più tecnica e dettagliata su cosa siano questi interessi composti. Possiamo dire che gli interessi composti maturati vanno ad aggiungersi al capitale iniziale e così facendo diventano produttivi e vanno a integrare la quota che creerà gli interessi.

Per quanto riguarda il punto nel quale spiegare a quanto effettivamente ammontano questi interessi composti, bisogna dire che non è facile rispondere a questo tipo di domanda, in quanto dipende da moltissimi fattori che occorre valutare e considerare precedentemente. Tra questi fattori ci sono ad esempio le imposte di bollo, la tassa di rendita finanziaria e che vanno a influire non poco sul totale che viene ricavato dagli interessi.

Nozioni sugli interessi composti

nozioni interessi compostiOccorre considerare tre tipi di interessi composti:

  • Gli interessi composti discontinui annui, dove gli interessi composti vanno aggiunto al capitale iniziale, ma una sola volta all’anno, in una certa data stabilita precedentemente.
  • Gli interessi composti discontinui convertibili, dove gli interessi composti vanno aggiunti diverse volte al capitali d’inizio, ma anche in questo caso solo una volta all’anno o in date stabilite prima.
  • Gli interessi composti continui, dove si deve fare riferimento alla matematica applicata nel campo finanziario e soprattutto nelle applicazioni teoriche, in questo caso gli interessi vengono aggiunti al capitale d’inizio a ogni momento.

Interessi standard e composti

interessi standard compostiPer rispondere in cosa consiste la differenza sostanziale tra gli interessi standard e quelli composti ed essere allo stesso modo concreti, pratici ed esaustivi dobbiamo considerare l’investimento di una certa somma di 10.000 euro e una maturazione degli interessi fino a un 3% annuo.

Ora dobbiamo fare la differenza tra gli interessi di tipo standard e quelli di tipo composto. Immaginiamo nel primo caso di guadagnare rispettivamente dopo un anno di investimento iniziale da 10.000 euro matureranno di 300 di interessi, quindi 10.300 euro.

Dopo dieci anni con lo stesso investimento, gli interessi saranno maturati di 3000 euro e quindi avremo 13.000 euro con interessi standard. Allo stesso modo dopo vent’anni con lo stesso investimento iniziale, avremo 6000 euro di maturazione e quindi un totale di 16.000 euro.

Con l’interesse composto, invece, dobbiamo andare ad aggiungere due tipi di interessi che vanno ad essere aggiunti al capitale d’inizio e a questo punto possiamo parlare che in un anno di investimento con il capitale di 10.000 euro, gli interessi matureranno di 300 euro senza però gli interessi composti, che non sono previsti nel primo anno e quindi avremo un totale di 10.300 euro allo stesso modo degli interessi standard.

Dopo dieci anni con un investimento iniziale di 10.000 euro, gli interessi matureranno di 3000 euro di interessi standard e un totale di 439 euro di interessi composti, con un totale quindi di 13.439 euro.
Dopo vent’anni con lo stesso investimento iniziale, gli interessi saranno di 6000 euro di interessi standard e di 2061 euro di interessi composti per un totale finale di 18.061 euro.

Per ottenere questa differenza dobbiamo fare un calcolo non solo degli interessi standard, ma dobbiamo anche aggiungere a questo calcolo gli interessi composti durante il tempo. Per calcolare gli interessi composti dobbiamo fare una formula, che può sembrare piuttosto complicata, ma con un po’ di semplice studio possiamo renderla più semplice:

IV=CP(1+Y)^X

Qui per IV intendiamo il valore del nostro investimento dopo tot anni; per CP intendiamo il capitale d’inizio; per Y intendiamo la percentuale di interesse standard elevato a potenza.
Prima di fare un esempio pratico occorre prima di tutto comprendere il significato del tasso di interesse. Il tasso di interesse ha il suo significato nel riconoscere il ritardato uso del capitale.

A questo punto messo in evidenza questo concetto possiamo passare a fare un esempio per comprendere meglio l’uso dei tassi d’interesse:
Simona ha preso lo stipendio e vuole spenderlo per acquistare un mobile per casa sua. Sta per andare al negozio quando la chiama Matteo chiedendole in prestito 1000 euro urgentemente. Simona a questo punto è confusa perché quei mille euro doveva comprare il mobile, però alla fine decide di prestargli i soldi, con il fatto che Matteo le restituirà il denaro con un 5% di interessi al mese prossimo.

In questo modo Simona ha deciso di aiutare il suo amico Matteo, privandosi del mobile per la casa. Ma al mese successivo avrà in tasca 1050 euro, quindi Simona potrà avere sia il mobile, sia 50 euro in più per poter uscire con un’amica o per fare altro. In sintesi possiamo dire che il ritardato acquisto del mobile ha fatto si che Simona guadagnasse 50 euro in più.

Ora a tutto questo esempio andiamo ad aggiungere gli interessi composti:
Poniamo che Matteo dopo aver tornato i soldi a Simona, la richiama per farsi nuovamente prestare la stessa cifra, ma a questa cifra le chiede 50 euro di interessi da prestargli per le spese, alla fine tornerà tutto quanto in un unico blocco.

A conclusione del brutto periodo economico attraversato da Matteo, la cifra con cui viene ripagata Simona è di 1202,50 euro. Quello che notiamo sono i 2,50 euro, che potrebbero essere difficili da capire, se non fosse per il fatto che quei 2,50 euro sono parte del 5% degli interessi composti.

A questo punto Simona proprio per aver prestare del denaro a Matteo, si è trovata ad aver guadagnato 100 euro di interessi semplici con un’aggiunta di 2,50 euro degli interessi composti, in questo modo potrà anche offrire un caffè all’amica.

L’importanza degli interessi composti

importanza interessi compostiInnanzitutto dobbiamo comprendere la differenza tra gli interessi semplici e quelli composti e questo è un fatto molto importante per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti o anche evitare di farsi fregare da qualche furbacchione del settore.

Quando sentiamo parlare di interessi composti in un certo investimento, stiamo sentendo parlare di un valore aggiunto. Questo vale anche quando ci troviamo a richiedere un prestito o ad aprire un mutuo in banca, in questo caso gli interessi composti non sono affatto vantaggiosi infatti ci troviamo a restituire una somma totalmente diversa da quella che abbiamo ricevuto, questi vengono definiti gli interessi degli interessi.

Possiamo anche considerare gli interessi composti come un proprio affare, si può fare, ma non occorre sempre non considerare tasse, bolli, rischi, inflazione. Infatti gli interessi composti sono dei rendimenti extra che possiamo ottenere da un investimento iniziale. Quindi dobbiamo comprendere che tipo di investimento mettere in pratica, bisogna dire che avremo dei guadagni maggiori se terremo depositato l’investimento iniziale per molto tempo.

In poche parole si può dire che una piccola somma che abbiamo inizialmente investito su un periodo lungo può diventare una somma piuttosto interessante.
Quindi il fattore del tempo può essere considerato un secondo protagonista quando trattiamo di interessi composti.  In altre parole più strategie e accorgimenti andremo a usare più facile sarà il nostro cammino per l’obiettivo.

Non è una caso che Einstein abbia definito l’interesse composto l’ottava meraviglia del mondo. Per quanto riguarda il grande fisico è stata la scoperta più importante di tutti i tempi.