Il doppio massimo e minimo nel Trading Online



doppi massimi e minimi

Questo articolo viene subito dopo aver scritto e trattato per quanto riguarda l’analisi tecnica nel trading online in CFD. In questo articolo infatti tratteremo di una situazione ci si presenta molto di frequente per quanto riguarda i grafici dei singoli e vari prezzi, si tratta ovviamente dei doppi massimi e dei doppi minimi. Non sono affatto complessi e anzi sono molto facili da individuare, per il semplice fatto che sono caratterizzati da alcuni punti in cui il prezzo raggiunge un picco massimo oppure un picco minimo in un certo arco di tempo, detto anche periodo. Occorre però capire bene cosa si tratta quando parliamo di massimi e di minimi, soprattutto per i quanto riguarda i massimi e i minimi crescenti e decrescenti.

Quanto trattiamo di massimi e minimi crescenti ci troviamo in una certa tendenza al rialzo, guardando un certo tipo di grafico potremo facilmente individuare i punti di minimo e i punti di massimo, questi a volte possono risultare essere entrambi crescenti. Ovviamente nel momento in cui entrambe i punti sono crescenti avremo una situazione che si avrà al rialzo in un determinato periodo di tempo. Questo avviene quando sul mercato ci sono gli investitori che hanno una certa fiducia e quindi hanno la facoltà di aumentare gli acquisti su un titolo in modo che il suo valore salga. La quotazione del titolo aumenterà e il dato che riportante il prezzo si muoverà sul grafico verso l’alto.

Prestiamo attenzione inoltre anche al fatto che molto spesso avremo una certa tendenza al rialzo seguita però dalla “presa di profitto”, ovvero un momento in cui gli investitori presenti tornano a tirare il fiato e vendono allo scopo di fare cassa. Questo in gergo tecnico viene definito “correzione”. Subito dopo questo momento di correzione il trend o la posizione può riprendere anche la via dell’acquisto. Questo meccanismo permette che si verifichi il doppio massimo.


I massimi e minimi nel dettaglio

I massimi e i minimi decrescenti invece si trovano in una tendenza al ribasso. A volte così ci troveremo a vedere o a leggere un grafico dove i punti di minimo e di massimo sono ambedue decrescenti. Ovviamente questa è la situazione fa in modo da prospettarci una tendenza al ribasso, in altre parole un movimento che punta verso il basso in certo tipo di tempo. Quando ciò avviene sul mercato gli investitori sono piuttosto pessimisti e quindi succede che aumentano le vendite del loro titolo e di conseguenza quest’ultimo scende di valore. La quotazione di tale titolo diminuisce e il dato del prezzo si sposta verso il basso.

Occorre prestare attenzione al fatto che capita ogni tanto ovvero che dopo una certa tendenza verso il basso alcuni investitori decidono di comprare. Questo è lo stesso meccanismo di prima, ovvero la correzione. Questa correzione può riprendere a causa delle vendite di coloro che vogliono sfruttare la presa di cassa. Questo meccanismo si definisce doppio minimo. Come possiamo riconoscere il doppio massimo e minimo? Questa domanda è più che lecita dal momento che dobbiamo certamente riconoscere i doppi massimi o minimi per poter sfruttare a nostra favore una certa situazione, in questo modo ci ritroveremo a effettuare degli ordini con successo.

Abbiamo avuto modo di vedere che in una situazione di rialzo può essere una correzione e una ripresa al rialzo, così come ci può essere una tendenza al ribasso, una correzione e una ripresa al ribasso. Per poter riconoscere la presenza di un doppio massimo, dobbiamo verificare che quando avviene la correzione il massimo toccato non si rompa. In altre parole se dopo aver tocca un certo punto massimo il prezzo viene “corretto” questo ribasso non deve per nulla superare il massimo toccato prima. Solo in questo caso potremo avere una figura di doppio massimo.

Allo stesso modo per poter riconoscere un doppio minimo, dobbiamo verificare che durante il momento di correzione il minimo toccato non si rompa. In altre termini dobbiamo verificare che dopo il punto minimo il prezzo salga, questa impennata non deve per nulla superare il punto minimo precedentemente toccato. Qui avremo quindi un doppio minimo.