Chi è il broker



Grazie all’ampia diffusione del forex e del trading in generale in molti possiamo lavorare e trarre profitto dallo scambio delle varie valute e anche attraverso il trading ad opzioni binarie. Ovviamente per fare tutto questo si sente molto spesso parlare del broker finanziario. A questo punto dunque si rende necessario parlare e trattare di che cosa sia e di che cosa si occupi il broker.

Sommario

Definizione di broker

Partiamo subito dall’analizzare il termine di “broker”. Questo termine deriva dalla lingua inglese e possiamo tradurlo con il termine di “intermediario”. Facendo un’analisi più completa dal punto di vista etimologico vediamo che il termine “broker” derivi dal francese antico “broceur”, che indicava il piccolo commerciante.

A questo punto sorge spontaneo comprendere che la figura del broker è quello di organizzare delle transazioni tra i commercianti, o venditori e il clienti, o acquirenti. Su questo tipo di commissione il broker guadagnerà una percentuale ad affare concluso.

Per individuare meglio il broker, possiamo dire che tra le parti che vanno a concludere l’affare il broker può essere individuato come una persona, oppure un gruppo di persone fisiche, che si occupano della rappresentanza commerciale.

Il broker può essere anche un’agenzia di affari oppure un’agenzia a carattere rappresentativo dell’attività commerciale.
Nel primo caso abbiamo delle imprese, o aziende, che ci garantiscono una sorta di intermediazione per quanto riguarda gli affari economici di terzi, lavorando sulla prestazione della propria opera a chi lo richiede. Assieme a questo si occupa anche dei documenti necessari alle varie transazioni da effettuare.

Nel secondo caso, invece, abbiamo delle agenzie che si occupano sempre di affari, ma che sono regolamentate come una specie di agente di commercio. Queste agenzie sono alla perenne ricerca di intermediazioni sia a livello nazionale sia internazionale, e possono farlo a nome di uno più committenti.

Per definire quello che fa, in concreto, un broker basti dire che una volta che ha ricevuto un mandato dal proprio cliente il broker si occuperà di comprare o vendere l’asset migliore in base alle esigenze sia del cliente, ma basandosi anche sulle richieste e sull’andamento del mercato.

Come diventare broker

diventare broker

C’è solo una parola da mettere per iscritto per cominciare il percorso di una persona che vuole diventare broker, ovvero: studiare. Lo studio è alla base di tutto quello che troviamo nel mondo dell’attività finanziaria, anche per coloro che vogliono diventare broker.

Chi può farlo può studiare alla facoltà di Economia e Commercio all’Università, anche se ovviamente non ci sono dei corsi per poter diventare broker e non è richiesta la laurea per diventarlo, però c’è da dire che comunque una laurea in questa materia può sempre essere d’aiuto.

Inoltre in seguito possiamo specializzarci con un Master in Business Administration. Più abbiamo una formazione di carattere economico e soprattutto a più discipline, più avremo la possibilità di comprendere i meccanismi che regolano tutto questo mondo. Una formazione continua è sicuramente un fattore importante.

Dopo questa premessa possiamo dire che cominciare un approfondimento completo quanto più possibile per quanto riguarda i vari temi finanziari, ci può sicuramente aiutare a comprendere le dinamiche del mercato, che è molto imprevedibile, specie quello attuale, dove ovviamente chi ha la facoltà di prevedere gli andamenti futuri può farcela.

Per quanto riguarda altri elementi importanti, uno di questi è la conoscenza delle lingue straniere e in particolare dell’inglese, che è alla base di tutto per poter operare in ambito finanziario, soprattutto sui mercati internazionali. Occorre però anche dire che nella finanza lingue come francese, spagnolo, tedesco e anche cinese e russo, danno una marcia in più agli aspiranti broker.

Ovviamente avere un titolo sulla carta non è tutto. Certo avere un titolo di studio fa sempre comodo e ci può aiutare, ma occorre anche dimostrare sul campo di essere etici e molto onorabili. Per questo c’è anche un esame di Stato da superare per poter dire di avere a disposizione tutte le carte per essere un broker. Questo esame è diviso in scritto e orale e ci darà l’accesso per l’iscrizione all’Albo dei broker.

Tutto questo è buono, ma quello che più di tutto ci rende ferrati sul campo e ci dà un enorme vantaggio per questo tipo di professione è sicuramente l’intuito. Comprendere le dinamiche e prevederle prima degli altri significa solo una parola: soldi.

Quali sono i tipi di broker?

broker immobiliareCi sono molti tipi di broker a nostra disposizione. Vediamo ora nel dettaglio quali sono.

  • L’agente di cambio. Si tratta di quella figura che si mette alla ricerca, su mandato del proprio cliente, dei mercati di riferimento dell’asset nel rapporto migliore di qualità e prezzo.
  • L’agente di commercio. Questo tipo di figura deve essere innanzitutto iscritta all’INPS e deve anche possedere un numero R.E.A della Camera di Commercio appartenente, inoltre ovviamente deve essere in possesso di un mandato di agenzia. Si occupa di promuovere dei contratti di vendita a degli acquirenti potenziali, operando in base anche a un contratto di agenzia, per questo motivo la sua azione è determinata su un’area geografica.
  • L’agente immobiliare. Per quanto riguarda questa figura, solitamente si tratta di un dipendente di una certa agenzia immobiliare che si occupa di concludere un contratto di compravendita di un immobile.
    Quello che deve fare l’agente immobiliare è di valutare il prezzo dell’immobile, pubblicizzarlo e assistere il compratore e il venditore nelle varie fasi della negoziazione. A questo punto se l’acquisto va a buon fine, viene definito il compromesso, ovvero il contratto di acquisto.
    Cosa ci guadagna l’agente immobiliare? Una percentuale sul prezzo della vendita dell’immobile, che verrà pagata dall’agenzia per la quale lavora l’agente.
  • Il broker assicurativo. Questa figura è un professionista che si occupa di mediare tra i clienti e le compagnie assicurative. Tocca proprio al broker assicurativo fare un’analisi dei rischi da assicurare, garantire la copertura e ricercare le condizioni migliori per il cliente. Ovviamente occorrerà avere una certa conoscenza del mercato assicurativo e soprattutto avere molta esperienza nelle negoziazioni con le varie compagnie di assicurazione.
  • L’information broker. Questa figura è piuttosto di nicchia nel nostro Paese, ma è molto diffusa all’estero. Il ruolo di questa figura è quello di recuperare e anche interpretare i vari documenti per aziende e anche per privati.

Quanto guadagna un broker?

broker quanto guadagnaPossiamo dire che sia praticamente impossibile rispondere a questa domanda, o meglio è difficile darne una risposta certa e sicura. Questo perché dipende esclusivamente dalle nostre capacità intuitive e anche dall’andamento del mercato finanziario.

Possiamo quindi dire che un broker può guadagnare molto o poco, questo dipende dalle sue capacità e dal mercato. Ci sono sicuramente dei professionisti che guadagnano delle cifre molto alte, alcuni toccano anche i 50000 euro al mese, perché sono stati in grado di prevedere in anticipo l’andamento del mercato.

Quello che teniamo a sottolineare in questa sede è che non bisogna credere di poter fare soldi facili con il forex trading oppure il trading a opzioni binarie. Questo tipo di mondo finanziario è molto complesso e soprattutto è immenso, dove i principianti rischiano di trovarsi in un immenso Oceano a contatto con pesci più grandi di loro.

C’è ovviamente il rischio che se non righiamo dritto con qualche nostro cliente possiamo vedere i nostri affari andare all’aria e ci sia inoltre il rischio di vederci rovinare la carriera futura con una sola recensione a carattere negativo.