Bitcoin: crollo del 20 %



Bitcoin crollo 20%

L’entusiasmo generale, anche per quanto riguarda chi non è un trader, per il fatto che il Bitcoin nell’arco di due giorni ha subito un’impennata tale da superare i 10000 dollari e poi toccare in seguito gli 11000, è stata sostituita da un generale colpo di scena. Subito dopo queste altezze il Bitcoin si è ridimensionato al 20% in meno rispetto alla quota raggiunta in precedenza, attestandosi dunque nuovamente sui 9000 dollari. Rimane comunque una cifra molto importante per quanto riguarda la criptovaluta più famosa, certo è necessario sottolineare che non bisogna farsi sorprende da queste oscillazioni di prezzo, per il fatto che il Bitcoin è molto volatile e quindi occorre anche tenere in considerazione questo fattore per non farsi cogliere alla sprovvista e impreparati, oppure rischiare di cadere dalle nuvole.


Crollo del Bitcoin: quali reazioni?

Vediamo in generale quanto è successo durante le oscillazioni di valore del Bitcoin. Notiamo subito come lo scambio di questa criptovaluta si sia momentaneamente sospesa, dopo che le vendite del Bitcoin avevano registrato delle impennate importanti. Da evidenziare che tali vendite sono “nate” proprio alla luce della cifra notevole raggiunta nei giorni passati dal Bitcoin. Queste vendite hanno bloccato i più importanti gestori online, ma non solo, ci sono finite in mezzo anche le altre criptovalute meno note. Ad esempio gli scambi di criptovalute come Gemini e Coinbase hanno faticato davvero molto per poter completare le varie transizioni, proprio per questo brusco aumento nelle vendite del Bitcoin.

I massimi esperti del settore delle criptovalute assicurano che nel 2020 il Bitcoin potrebbe toccare quota 50000 dollari, nonostante tutte le oscillazioni del valore dovute alla volatilità che ha questa criptovaluta. Ad ogni modo per il futuro si aspettano moltissime sorprese per i trader e per coloro che hanno puntato sul Bitcoin anche i propri risparmi.